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Davanti a una casa con la porta aperta da cui esce una luce calda, un adulto inginocchiato tende la mano a un bambino con una piccola valigia viola.
8 min di lettura Aggiornato: 19/10/2026
Genitorialità e famigliaArticolo

Una famiglia che cresce insieme

Requisiti per adottare un bambino o diventare famiglia affidataria (0-18 anni)

Con l'adozione diventi genitore del bambino per sempre; con l'affido familiare lo accogli per un periodo e, quando è possibile, torna nella sua famiglia. Requisiti, tempi, percorso e come parlargliene.

8 min di lettura Pubblicato: 17/10/2026 Aggiornato: 19/10/2026

Informazioni generali: Informazioni generali che possono variare da bambino a bambino. Prima di decidere, parlane con il pediatra o con un professionista.

In breve

  • L'adozione è permessa ai coniugi sposati da almeno tre anni, contando anche la convivenza prima del matrimonio, e non separati.
  • Tra adottante e adottato servono almeno 18 anni di differenza e al massimo 45 per uno dei coniugi e 55 per l'altro, con alcune deroghe.
  • L'affido familiare è tendenzialmente temporaneo, per 24 mesi prorogabili, e quando è possibile il bambino torna nella sua famiglia.
  • Per diventare affidatari non servono requisiti fissi di età, istruzione o reddito: possono farlo famiglie e anche persone singole.

Redazione LumiyaBasato su 7 fontiI nostri principi editoriali

«Vorremmo dare una casa a un bambino: meglio l'adozione o l'affido?» Sono due strade diverse: con l'adozione diventi genitore del bambino per sempre, con l'affido familiare lo accogli per un periodo e lui mantiene i legami con la sua famiglia. I requisiti li fissa la legge 184 del 1983 e li verifica il Tribunale per i minorenni.

Adozione o affido familiare: che differenza c'è?

Un bambino con una piccola valigia viola si trova dove un sentiero si divide in due. Il sentiero in alto porta a una casa con un cuore sul tetto e una chiave accanto; quello in basso porta a una casa blu da cui parte un ponte tratteggiato, nei due sensi, verso una piccola casa verde in lontananza.
L'adozione costruisce una casa per sempre; nell'affido il ponte verso la famiglia del bambino resta aperto.Lumiya

Entrambe le strade danno una famiglia a un bambino, ma hanno effetti giuridici e una vita quotidiana molto diversi. La tabella le mette a confronto su sei punti.

Punto Adozione Affido familiare
Durata Per sempre 24 mesi, prorogabili
Chi decide Tribunale per i minorenni Tribunale o Servizi del territorio
Chi può Coppie sposate da almeno 3 anni Famiglie e persone singole
Valutazione Idoneità del Tribunale Valutazione dei Servizi
Famiglia di origine Accesso alle origini a 25 anni Si punta al ritorno a casa
Sostegno economico Spese a carico dei genitori Contributo spese mensile

Le linee di indirizzo nazionali descrivono la famiglia affidataria come una «famiglia in più»: non sostituisce la famiglia del bambino e non si pone in alternativa. L'importo del contributo dipende dalla normativa nazionale e dalle disposizioni regionali.

Chi può adottare o prendere un bambino in affido in Italia?

Per l'adozione servono coniugi sposati da almeno tre anni, anche sommando la convivenza prima del matrimonio, non separati neppure di fatto e in grado di educare e mantenere il bambino. La Commissione per le Adozioni Internazionali precisa i limiti d'età:

Fonte ufficiale
Riguardo all'età: la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni; la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l'altro.
Commissione per le Adozioni InternazionaliChi può adottare: requisiti per l'adozione

Il limite massimo non vale se si adottano due o più fratelli o se la coppia ha già un figlio minorenne. I requisiti sono gli stessi per l'adozione nazionale e internazionale; le persone singole possono presentare domanda solo per l'adozione in casi particolari.

Per l'affido, invece, non esistono vincoli a priori né requisiti fissi di età, istruzione o reddito: possono diventare affidatari famiglie, preferibilmente con figli minorenni, e anche persone singole, valutate dai Servizi. Puoi segnalare la tua disponibilità al Servizio del territorio o presentare istanza al Tribunale per i minorenni del luogo in cui vive il bambino.

Come funziona il percorso di adozione, passo dopo passo?

Cinque cerchi su un sentiero tratteggiato, da sinistra a destra: un modulo spuntato, due fumetti e un libro, due pezzi di puzzle che si uniscono, una casa con un adulto e un bambino, un sigillo con nastri.
Domanda, valutazione, abbinamento, affidamento preadottivo e decisione: ogni fase aspetta la precedente.Lumiya
  1. Domanda: Presenti la domanda al Tribunale per i minorenni; vale tre anni e alla scadenza può essere rinnovata.
  2. Valutazione di idoneità: Il Tribunale valuta la tua capacità di adottare tramite i servizi socio-sanitari del territorio, che preparano una relazione psico-sociale; alla fine ricevi un decreto di idoneità (o di non idoneità).
  3. Abbinamento: Nell'adozione internazionale, con il decreto di idoneità hai un anno di tempo per incaricare uno degli enti autorizzati di seguire la procedura nel Paese estero.
  4. Affidamento preadottivo: Il bambino vive con te; specialmente nei primi tempi i Servizi aiutano genitori e bambino nella fase di inserimento.
  5. Decisione: Il Tribunale per i minorenni si pronuncia sull'adozione; da quel momento hai gli stessi doveri di un genitore biologico.

Quando e come dire al bambino che è adottato?

La legge è chiara: il minore adottato è informato della sua condizione, e i genitori adottivi scelgono modi e tempi che ritengono più opportuni. Prima si comincia, più l'adozione diventa una parte naturale della sua storia.

A un bambino in affido spiega, con parole che possa capire, dove è la sua famiglia e quando la vedrà, per esempio: «Adesso abiti con noi, e sabato vedrai la tua mamma».

Parlargliene, età per età

  1. Il calore della tua voce

    «Ti abbiamo aspettato tanto.» Usa la parola «adottato» fin dall'inizio.

  2. Una storia breve e semplice

    «Un'altra donna ti ha messo al mondo e noi ti abbiamo adottato.» Tornerà sulla stessa domanda.

  3. La domanda «perché?»

    «Non è stato per colpa tua.» Non giudicare i genitori biologici.

  4. Identità e origini

    «Se vorrai cercare, lo faremo insieme.» Lascia decidere a lui.

Una volta compiuti 25 anni, l'adottato può accedere alle informazioni sulla propria origine presentando istanza al Tribunale per i minorenni del luogo in cui risiede.

Quando rivolgersi a uno specialista durante l'inserimento?

I primi mesi in una casa nuova sono un grande cambiamento. Se il tuo bambino piange a ogni distacco, la nostra guida all'ansia da separazione può aiutarti.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica alcuni segnali di allarme per cui rivolgersi al più presto a uno specialista:

  • cambiamenti nel comportamento, con irritabilità, tristezza o chiusura,
  • interruzione della frequenza scolastica,
  • riduzione dei contatti sociali,
  • perdita di interesse per attività che prima lo entusiasmavano.
Cosa dicono le istituzioni

Per le adozioni internazionali, la legge 184/1983 (art. 34), pubblicata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, prevede che dall'ingresso in Italia e per almeno un anno i servizi socio-assistenziali degli enti locali e gli enti autorizzati, su richiesta degli interessati, assistano i genitori adottivi e il bambino. Per la salute del bambino il primo riferimento è il pediatra di libera scelta; per il sostegno alla famiglia, il consultorio familiare e, a scuola, lo psicologo scolastico. In emergenza chiama il 112.

Prima di presentare la domanda, chiediti

  • Voglio diventare genitore per sempre o offrire una casa per un periodo?
  • Sono pronto a sostenere i legami del bambino con la sua famiglia, e forse il suo ritorno?
  • Ho tempo per la valutazione, l'attesa e la convivenza?
  • Sono pronto a raccontargli la sua storia con sincerità, tutte le volte che servirà?

Le tue risposte ti indicano la strada adatta alla tua famiglia. Per altri cambiamenti in famiglia leggi le nostre guide su separazione e famiglie diverse. @son

Informazioni generali: Questo contenuto offre informazioni generali basate su fonti esperte. Ogni bambino, ogni famiglia e ogni situazione sono diversi: quanto descritto qui può variare da persona a persona. Per le decisioni che riguardano tuo figlio, rivolgiti al tuo pediatra o a un professionista qualificato.

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Domande Frequenti

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Nota editoriale

Questo articolo offre informazioni generali; requisiti e tempi possono variare secondo il caso e il territorio. Rivolgiti ai servizi sociali del tuo Comune o al Tribunale per i minorenni competente.

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