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Bagnetto del neonato: come farlo in sicurezza fin dai primi giorni
Come preparare il bagnetto, controllare l'acqua e proteggere il moncone ombelicale secondo le indicazioni italiane.


Pubblicato: 31/10/2026 · Revisione di uno specialista: 06/11/2026
In breve
- Prepara asciugamano e cambio prima di iniziare.
- Per l'acqua usa un termometro o il gomito e mantieni la stanza ben riscaldata.
- Finché il moncone non cade, evita il bagno in immersione.
Informazioni generali: Informazioni generali che possono variare da bambino a bambino. Prima di decidere, parlane con il pediatra o con un professionista.
Nei primi giorni il bagnetto è soprattutto una sequenza da preparare con calma: asciugamano pronto, acqua controllata e una mano sempre sul neonato. L'Ospedale Bambino Gesù indica di aspettare la caduta del moncone ombelicale per il primo bagnetto in immersione. «Ci sono io a sostenerti» può accompagnare il momento.
Prima della caduta del moncone: niente immersione
Fino alla caduta del moncone, evita di immergere il neonato. Il cordone va mantenuto pulito e asciutto; l'ISS raccomanda di non usare frequentemente antisettici.

Preparare il primo bagnetto
-
Scalda bene l'ambiente
La stanza deve essere sufficientemente riscaldata.
-
Controlla l'acqua
Usa termometro o gomito: la temperatura ideale oscilla tra 32°C e 35°C.
-
Metti tutto vicino
Asciugamano, pannolino e cambio devono essere a portata di mano.
-
Rassicura il bambino
Di': «Ora ti tengo saldo e bagniamo i piedini».
Dopo la caduta del moncone: pochi gesti, ben fatti
La frequenza ottimale è di 1-2 volte a settimana. I primi bagnetti non devono durare più di cinque minuti; non lasciare mai solo il bambino e, nei primi giorni, usa solo acqua.
- Sostieni testa e nuca.
- Fai entrare prima i piedi e poi il corpo lentamente.
- Lava con delicatezza: «Ora sciacquo il tuo pancino.»
- Avvolgi subito il neonato e asciuga bene le pieghe.

La temperatura ideale dell'acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C.
| Da non fare | Meglio |
|---|---|
| Immergere il neonato prima della caduta del moncone | Lavarlo senza immersione |
| Lasciarlo solo per rispondere al telefono | Prenderlo con sé avvolto nell'asciugamano |
| Usare detergenti profumati di routine | Usare solo acqua nei primi giorni |
I riferimenti italiani per il bagnetto
| Tema | Indicazione |
|---|---|
| Acqua | 32°C-35°C, con termometro o gomito |
| Frequenza | 1-2 volte a settimana |
| Primi bagnetti | Non più di cinque minuti |
| Limite | Mai oltre i 15 minuti |
Quando chiedere al pediatra per il cordone?
Chiedi consiglio al pediatra se hai dubbi sulla cura del cordone. «Vorrei verificare che sia tutto regolare» è una richiesta sensata.
| Dal pediatra se | Normale |
|---|---|
| Rossore ed eruzioni cutanee intorno al moncone | Caduta spontanea nel giro di 7-14 giorni |
| Sanguinamento continuo e abbondante | Lieve fuoriuscita di sangue al momento della caduta |
| Il moncone non è caduto oltre le 3-4 settimane | Moncone pulito e asciutto, senza antisettici di routine |
L'ISS indica che ai genitori va mostrato come mantenere pulito e asciutto il cordone ombelicale e sconsigliare l'uso frequente di antisettici.
Su Lumiya trovi altri contenuti sulla cura del neonato e la pagina 0-12 mesi.
Domande Frequenti
L'Ospedale Bambino Gesù indica il primo bagnetto quando il moncone ombelicale è caduto. Prima può essere utile lavare il neonato senza immersione.
I primi bagnetti non devono durare più di cinque minuti e non vanno mai oltre i 15 minuti.
Una frase breve basta: «Ti tengo la testa, ora entrano i piedini». La voce calma rende il gesto più prevedibile.
Secondo l’Ospedale Bambino Gesù cade spontaneamente nel giro di 7-14 giorni e una lieve fuoriuscita di sangue al momento della caduta è normale. Se non è caduto oltre le 3-4 settimane, parlane con il pediatra.
Riferimenti e Letture Consigliate
Basato su 3 fontiI nostri principi editoriali
Nota dell'Esperto
Le informazioni sono generali e non sostituiscono il parere del pediatra.

Yonca Büyük AYDİNÇ
Maestra d'asilo e Pedagogista
Informazioni generali: Questo contenuto offre informazioni generali basate su fonti esperte. Ogni bambino, ogni famiglia e ogni situazione sono diversi: quanto descritto qui può variare da persona a persona. Per le decisioni che riguardano tuo figlio, rivolgiti al tuo pediatra o a un professionista qualificato.
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